Università di Salerno: un museo a cielo aperto
L’Università degli Studi di Salerno offre ai propri studenti e visitatori un patrimonio artistico e architettonico di particolare interesse. Il progetto Art on Campus propone un itinerario che intreccia arte contemporanea e architettura, valorizzando gli spazi del campus di Fisciano attraverso gli interventi di Ettore Sottsass, Enzo Cucchi, Ugo Marano, Pietro Lista, Lucio Perone, Paolo Cibelli, Umberto Mastroianni e Costas Varotsos.
L’itinerario valorizza inoltre alcuni degli edifici più rappresentativi dell’Ateneo, tra cui la Biblioteca Scientifica, la Biblioteca Umanistica, il Teatro di Ateneo e le Residenze universitarie, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere un campus progettato come luogo di formazione, ricerca e cultura.
Questo patrimonio è promosso anche attraverso la collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che in occasione delle Giornate FAI apre il campus al pubblico con visite dedicate alla scoperta della sua architettura e del suo patrimonio artistico contemporaneo.
Durante il vostro soggiorno, prendetevi il tempo di esplorare Art on Campus: un modo per conoscere l’Università di Salerno anche attraverso il suo patrimonio artistico e architettonico.
Attualmente, 8 opere principali definiscono questo paesaggio artistico:
- Mnemata (Pietro Lista, 1991) – Una scultura in bronzo che simboleggia la memoria rurale, incorporando elementi come un tavolo di legno, una sedia di paglia e un ciliegio.
- Furia Selvaggia (Umberto Mastroianni, 1975/2001) – Una grande scultura in ferro collocata all’ingresso Sud del Campus, che incarna la visione artistica dinamica di Mastroianni.
- Chiostro della Pace (Ettore Sottsass jr. & Enzo Cucchi, 2006) – Uno spazio contemplativo tra il Rettorato e l’Aula Magna, arricchito da quattro fontane in terracotta perfettamente funzionanti.
- Legni Parlanti (Paolo Cibelli, 2007) – Un leggio e un altare in legno, scolpiti da un antico ulivo e collocati all’interno della Cappella Universitaria.
- Orizzonte Due (Costas Varotsos, 2016) – Un’installazione in acciaio e vetro lunga 34 metri, situata all’ingresso Sud del Campus, progettata per integrarsi con il paesaggio circostante.
- Panchina Rossa (OGEPO, 2016) – Un’installazione permanente per sensibilizzare sulla violenza di genere, simbolo delle donne vittime di violenza.
- Ombre – La Meridiana del Campus (Lucio Perone, 2018) – Una scultura di grandi dimensioni in acciaio e vetroresina, creata nell’ambito del progetto “Art on Campus. OverAll”.
- Good Luck (Lucio Perone, 2022) – Un’opera realizzata dallo stesso autore di Ombre, posizionata nei pressi del teatro di Ateneo e della piazza principale.
Attraverso questa stratificazione di arte, architettura e natura, l’Università di Salerno si propone come un modello di Campus unico in Italia. Non è solo un centro di ricerca d’eccellenza, ma un organismo vivo dove la bellezza è considerata una componente essenziale della formazione. Qui, il passaggio tra un’aula e l’altra si trasforma in un’occasione di scoperta, rendendo la permanenza nel campus un’esperienza estetica e intellettuale continua.