Ciao Italia: il testimone passa a Spalato
La prima storica tappa italiana degli European Universities Games è giunta al termine. L’Università di Salerno ha avuto l’onore di ospitare – come prima sede universitaria nazionale – questa grande e speciale manifestazione. Tra un’ondata di cori, abbracci, colori vivaci e bandiere, il Comitato organizzatore EUG 2026 – composto da UniSA, Cus Salerno e ADISURC – ha salutato atleti, volontari e delegazioni provenienti da tutta Europa.
Nel corso della Closing Ceremony ospitata in Piazza del Sapere il Rettore Virgilio D’Antonio ha dichiatato: «In queste due settimane indimenticabili, l’Università di Salerno ha avuto l’onore di accogliere migliaia di giovani da ogni parte d’Europa. Gli studenti-atleti sono arrivati nel nostro campus in rappresentanza di Paesi, università e tradizioni diverse, eppure insieme hanno incarnato un’unica, grande comunità unita dai valori dell’amicizia e dello sport. Hanno creato un ponte ideale tra Salerno e l’Europa, rievocando la grande tradizione della Scuola Medica Salernitana. L’eredità di questo evento è di inestimabile valore. Va ben oltre le infrastrutture e l’internazionalizzazione, per quanto questi aspetti siano indiscutibilmente importanti per qualsiasi ateneo. La vera eredità che ci impegniamo a custodire è quella di un campus sempre più vivo, inclusivo e internazionale. Per molti versi, queste due settimane di European Universities Games hanno dimostrato l’enorme potenziale della nostra Università e ciò che possiamo diventare negli anni a venire».
«Gli European Universities Games dimostrano ancora una volta», ha affermato Emilio Di Marzio, Presidente ADISURC, «che il diritto allo studio non si limita ad alloggi, mense e borse di studio. Lo sport può essere anche una leva strategica per la crescita degli studenti. In queste settimane, grazie a uno straordinario lavoro di squadra, l’ADISURC ha raddoppiato i posti letto disponibili e triplicato i pasti serviti nelle nostre mense. Questo impegno si inserisce in un sistema che ogni anno sostiene oltre 180.000 studenti, garantisce la borsa di studio al 100% degli idonei, assiste circa 34.000 beneficiari e gestisce una rete di otto residenze universitarie. I Giochi sono giunti al termine, ma ci lasciano la consapevolezza che un sistema di welfare studentesco efficiente è una risorsa potente per rendere la Campania più attraente, inclusiva e competitiva, sia per gli studenti sia per l’intera comunità. Questi Giochi hanno dimostrato che servizi di alta qualità sono essenziali per ospitare eventi internazionali. Questa esperienza rafforza il ruolo delle università campane e conferma il valore strategico degli investimenti nel diritto allo studio».
«Questi Giochi rimarranno un ricordo indelebile per tutti noi», ha dichiarato Lorenzo Lentini, Presidente del CUS Salerno. «Dopo la Universiade Estiva di Napoli 2019, siamo davvero orgogliosi di aver portato per la prima volta in Italia, nel Mezzogiorno e a Salerno i European Universities Games. La Cerimonia di Apertura in Piazza della Libertà, alla presenza di migliaia di persone, resterà una delle immagini simbolo della nostra città. Quel giorno avevamo chiesto agli atleti se fossero pronti. Hanno dimostrato di esserlo molto più del previsto: straordinari, ben oltre ogni nostra più rosea aspettativa. Hanno gareggiato con lealtà, festeggiato la vittoria con umiltà e accettato la sconfitta con onore, trasformando ogni campo, ogni palazzetto e ogni piazza in una festa. Ma lo spettacolo più bello è stato vedere come la città, l’Università e l’intera comunità locale abbiano abbracciato questi ragazzi e ragazze arrivati da ogni angolo d’Europa. Salerno ha aperto le sue braccia e gli atleti le hanno riempite di gioia. Siamo certi che questi studenti-atleti torneranno a casa portando con sé non solo medaglie e ricordi sportivi indimenticabili, ma anche la storia di questa antica terra e il calore della sua gente. Le luci dei Giochi si saranno anche spente, ma la fiamma accesa da questi giovani continuerà a brillare dentro ognuno di noi e in tutta Europa. Passion Never Ends!».
Tra i punti di forza di EUG Salerno 2026 ci sono sicuramente le connessioni: in primis quelle con i 13 Comuni del territorio delle province di Salerno e Avellino – che hanno messo a disposizione i loro impianti sportivi – insieme al supporto ricevuto dalle altre Istituzioni territoriali, dalla Prefettura alla Questura, alle Province.
In rappresentanza di tutti i Comuni è intervenuto il Presidente dei Sindaci dell Campania Francesco Morra che ha sottolineato al pubblico: “I Giochi Europei Universitari Salerno 2026 hanno dimostrato come lo sport possa essere uno straordinario strumento di dialogo, inclusione e crescita per i giovani e per i territori. Rappresentare i Sindaci della Campania in questa occasione significaribadire il ruolo sempre più centrale dei Comuni nell’accogliere e sostenere eventi di respiro internazionale, capaci di generare opportunità, valorizzare i territori e lasciare un’eredità fatta di crescita, partecipazione e sviluppo. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima esperienza. Lo sport passa, i valori che trasmette restano”.
L’indirizzo di chiusura è statto affidato dal Presidente EUSA Haris Pavletic: “Dopo questi 15 giorni a Salerno, portiamo con noi ricordi bellissimi, fatti di impegno e competenze. Cari atleti il primo ringraziamento va a voi: grazie per essere qui, per la passione, la determinazione, l’emozione che avete portato sui campi. Grazie per tutto quello che avete condiviso. Devo dire che questi Giochi non sarebbe stati possibili senza gli organizzatori, l’Ateneo di Salerno, il Cus Salerno, ADISURC, con il sostegno di Regione Campania e FederCusi. Devo ringraziare anche l’EUSA staff e i volontari EUSAche hanno seguito tutta la manifestazione. Grazie Italia, grazie Salerno e ci vediamo a Split”.
Prima di concludere il Presidente EUSA, come da protocollo, ha rivolto una nota di ringraziamento ai due volontari, scelti in rappresentanza della Workforce Volontari dei Giochi 2026, per l’impegno profuso durante l’intera manifestazione: Aleksandra Marczewska dalla Polonia e Vicente Albuquerque dal Portogallo. A loro il grande applauso della Piazza.
Il cuore della Cerimonia di Chiusura degli European Universities Games 2026 è stato il passaggio ufficiale della bandiera EUSA – European University Sports Association. L’Università di Salerno ha consegnato l’iconico vessillo all’Università di Split (Croazia), che ospiterà i Giochi Europei Universitari 2028!
Un momento solenne che unisce passato, presente e futuro dello sport universitario, sancito dal Rettore Virgilio D’Antonio, dal Presidente EUSA Haris Pavletic e dal Presidente CUS Salerno Lorenzo Lentini, che hanno affidato il simbolo dei Giochi ai nuovi organizzatori: Toni Gamulin (Presidente Comitato EUG 2028), Nikola Koceic Bilan (Rettore eletto della University of Split) e Tomislav Suta (Sindaco di Spalato).
Congratulazioni alla città e all’Ateneo di Spalato! L’organizzazione di EUG 2026 è pronta a dare tutto il suo supporto per questa nuova e intensa avventura sportiva universitaria europea.