Intervista a Francesco Paolo Adorno: i panel scientifici collegati ai giochi
EUG Salerno 2026 è anche l’occasione per mettere in parallelo le competizioni agonistiche e l’attività scientifico/formativa dell’Università degli Studi di Salerno.
Francesco Paolo Adorno è il trait d’union tra i due ambiti, il delegato alle politiche sportive di UniSa, nel periodo dei Giochi l’Ateneo di Salerno, ha organizzato dodici incontri, panel, attraverso i quali i diversi dipartimenti, illustreranno la necessità di coniugare sport e attività di studio.
“Abbiamo organizzato dei panel tematici su una serie di tematiche collegate allo sport. Gli argomenti sono abbastanza vari, e vanno dal rapporto tra sport e benessere psicofisico, alla corretta alimentazione, fino alla possibilità della dual carrier. Si ragionerà anche sul rapporto tra benessere, stili di vita, alimentazione e sport”.
La grande partecipazione di atleti/studenti ad EUG Salerno 2026 e l’alto livello tecnico delle competizioni sta anche dimostrando come in Europa ci sia perfetta sovrapposizione tra proposta scientifica e attività fisica.
“Lo sport sta diventando sempre più importante all’interno degli Atenei ed anche l’Università di Salerno si sta organizzando sotto questo aspetto. È un percorso abbastanza complessa dal punto di vista regolamentare, amministrativo e burocratico, ma è una sfida alla quale non vogliamo sottrarci per permettere agli studenti/atleti di seguire un percorso universitario corretto ma, al tempo stesso, non abbandonare la carriera sportiva. UniSa dispone di un parco impianti sportivi che non teme rivali in Italia, dalle piscine, ai campi da tennis, a quelli di padel, i palazzetti, la nostra dotazione è di altissimo livello. È opportuno sfruttare al meglio le strutture di cui disponiamo per permettere agli studenti di essere competitivi sia dal punto di vista delle competenze universitarie, sia dal punto di vista dell’attività sportiva. Una delle legacy più preziose di questi EUG sarà, appunto, la possibilità di aprire il regolamento universitario alla doppia carriera di studente-atleta: la dual carrier”.