Pronti per l’adrenalina del Rugby 7s?
Preparatevi all’impatto! Dal 28 al 30 luglio, l’estate salernitana si infiamma con l’arrivo del Rugby 7s ai Giochi Europei Universitari, EUG2026. Se cercate un’esperienza sportiva che vi faccia saltare sugli spalti, segnatevi queste date: lo Stadio Dirceu di Eboli sta per trasformarsi nel cuore pulsante della palla ovale europea, accogliendo i migliori atleti universitari per una tre-giorni di pura adrenalina.
Rugby 7s: Meno giocatori, 100% adrenalina
Il Rugby 7s è la versione “short” e ultra-dinamica di questo sport. Si gioca su un campo di dimensioni normali, ma in sette contro sette: questo significa praterie enormi in cui correre, scatti fulminei e giocate tecniche pazzesche.
A chiarire bene il concetto ci pensa Lucio Radetich, technical delegate per la palla ovale del CUS Salerno:
“Il Rugby 7’s è una disciplina che qualcuno definisce più leggera, probabilmente solo per una questione numerica. In realtà è molto più dinamica e quindi più apprezzata anche dai neofiti. Dal punto di vista fisico è altrettanto impegnativa, perché gli impatti arrivano a velocità maggiore! Le partite durano due tempi da sette minuti, con un solo minuto di intervallo… si gioca a ritmi davvero elevati.”
Chi salirà sul trono d’Europa?
Sul campo si sfideranno 14 formazioni (8 maschili e 6 femminili). Nel 2024, a Debrecen, la Francia ha fatto l’asso pigliatutto con l’Università di Bordeaux. E quest’anno? Preparatevi a un livello altissimo.
“Non credo ci sia una vera favorita” – continua Radetich – “nel nostro torneo parteciperanno squadre di livello medio-alto. Nel maschile occhio all’Università di Parma, sede dell’Accademia Federale, tra le più attese. Nel femminile la scuola spagnola (Siviglia, Saragozza, Granada) è un riferimento assoluto per il rugby 7’s, lo spettacolo è assicurato.”
I team da tenere d’occhio:
- Torneo Maschile: CUS Salerno, Università di Rennes (Francia), Università Tecnologica di Aachen (Germania) e Università di Parma.
- Torneo Femminile: Vienna (Austria), Clermont e Lione (Francia), Saragozza, Siviglia e Granada (Spagna).
Torneo di Rugby 7’s: CUS Salerno
Ovviamente, non potevano mancare i padroni di casa. Il CUS Salerno si presenta con una storia di tutto rispetto alle spalle, una tradizione rugbistica che parte dagli anni ’80 e che oggi vuole brillare davanti al proprio pubblico.
“Come società ospitante speriamo anzitutto di fare una bella figura, valorizzando il movimento, l’università e il nostro lavoro al CUS Salerno. Il rugby 7’s, richiedendo una formazione più semplice rispetto al rugby a 15, può essere un veicolo importantissimo per far crescere ancora di più questo sport sul nostro territorio.”
Siete pronti a fare il tifo e a godervi il terzo tempo più grande d’Europa? Preparate la voce, ne avrete bisogno!